Immagine rimossa.

 

ora di inizio
Mar, 06/28/2022 - 01:03
Peridexion 2022

Dopo due anni di interruzione si ricomincia. Ovvero, abbiamo ricominciato. Peridexion è ormai un appuntamento "tradizionale" con la storia e la cultura medievale a Gradisca d'Isonzo, forte di oltre un quarto di secolo di vita. Ma dopo due anni di forzato silenzio non è stato facile ricominciare, anche perché in due anni molto è cambiato, non tanto a livello diella nostra Accademia, che comunque ha approfittato (diciamo così) del periodo di "ferie forzate" per ridiscutere programmi, obiettivi e finalità ma anche della formula di Peridexion, rimasta in qualche modo la stessa, ovvero la lettura ad invito nella Sala delle Conferenze della nostra Sede, presso il Museo Lapidario.

Beh, se qualcuno ci vorrà accusare di non aver fatto grandi innovazioni nella formula, ebbene si. Non abbiamo fatto grandi innovazioni, e non ce ne sentiamo particolarmente in colpa. Un inconto / lettura ha sempre la sua efficacia anche in questo mondo mediatico dove si abbassa spesso la qualità per i like cercando successi magari uscendo dal seminato e diventando opinionisti della "storia" dalle origini ai giorni nostri. Questo lo lasciamo fare a qualche storico "di professione" (nel senso mediatico) più bravo di noi. Però almeno abbiamo trovato un sistema, grazie alla collaborazione (mai cessata in questi ultimi trentacinque anni) con il Comune di Gradisca d'isonzo, che ha messo a disposizione la bella sala multimediale di Casa Maccari (museoo e biblioteca) con il suo servizio di streaming degli eventi. E' piccola cosa, ma meglio che niente. Avevamo cominciato con "Le glosse dell'Unicorno", registrandoci "dalla nostra cameretta" durante il lockdown (ma affrontando temi non marginali della cultura medievale) e adesso continuiamo con Peridexion. E stavolta in modo più professionale. Un grazie tra l'altro all'Assessore alla Cultura, dott. Marco Zanolla, che si è prodigato, anche metrialmente, perché la manifestazione funzionasse (anche dal punto di vista tecnico).

Due conferenze, una di Alberto Vidon sull'iconografia dantesca e una a tre voci (Fabio Cavalli, Marialuisa Cecere e Ciro De Simone) sui "fiori nel Medioevo" che, un po' a dispetto della semplicità del titolo ha affrontato temi riguardanti la botanica medica, l'alimentazione e l'araldica. Due soli incontri (con tanto pubblico nonostante la calura) ma una promessa: ci rivediamo in autunno con quattro incontri in presenza e contemporaneamente in streaming per gli amici geograficamente distanti.